Laura Locatelli

Borsa di Studio 2025

Grazie al sostegno ricevuto dalla Fondazione A.R.M.R., quest’anno ho avuto la possibilità di continuare la mia ricerca presso l’Istituto Mario Negri sullo studio della patologia del rene policistico e sulla sindrome di Alport. La malattia autosomica dominante del rene policistico (ADPKD) è una patologia che colpisce un individuo ogni 1000 persone. È caratterizzata dallo sviluppo di cisti all’interno del rene che ne compromettono gradualmente la funzionalità. Al momento non sono disponibili cure efficaci per questa malattia. Lo scopo del progetto è quello di identificare nuovi target terapeutici per curare questa malattia. Nello specifico, il nostro laboratorio si è focalizzato sullo studio di molecole importanti per la proliferazione e il metabolismo delle cellule ADPKD, in quanto questi meccanismi contribuiscono in maniera significativa alla formazione delle cisti e al progredire della malat- tia. Col fine di identificare quindi nuove molecole per trattare questa patologia, abbiamo utilizzato farmaci già in uso per altre patologie e abbiamo testato il loro effetto su cellule derivate da pazienti con ADPKD. In particolare, cercando molecole che agissero su meccanismi di proliferazione, abbiamo identificato il recettore per il fattore di crescita dell’epidermide (EGFR) come un possibile target terapeutico. Nello specifico, abbiamo selezionato un farmaco già utilizzato nei tumori ai polmoni con simili mutazioni, e un inibitore delle molecole attivate da EGFR, per essere testati sulle cellule di pazienti con ADPKD. In parallelo, studiando il metabolismo di queste cellule, abbiamo identificato anche un altro possibile target: la molecola lattato deidrogenasi A (LDHA). Abbiamo quindi bloccato questa molecola utilizzando il composto (R)-GNE 14023. I farmaci selezionati e (R)-GNE 14023 sono quindi stati testati nel nostro sistema 3D di formazione delle cisti, per valutarne la capacità di ridurre la crescita e la formazione delle cisti. Abbiamo condotto questa analisi utilizzando cellule derivate da due pazienti ADPKD e i nostri risultati hanno evidenziato l’efficacia di queste molecole, rivelando il loro potenziale nel diminuire numero e dimensione delle cisti.Ho inoltre contribuito al progetto distudio della sindrome di Alport, una patologia genetica rara causata da una mutazione in una forma di collagene presente nella membrana basale del glomerulo, che al momento non ha cura.

In particolare, il laboratorio di cui faccio parte ha quest’anno messo a punto un sistema per coltivare i componenti cellulari del glomerulo, ottenuti da cellule di paziente con sindrome di Alport.

La messa a punto di questo sistemapermetterà di usare la piattaforma per la caratterizzazione della sindrome di Alport in maniera paziente-specifica e per identificare nuovi trattamenti far- macologici in un contesto di medicina personalizzata. I risultati ottenuti da entrambi i progetti sono stati presentati a congressi inter- nazionali e sono in corso di scrittura per la pubblicazione in riviste scientifiche.

Laura Locatelli